Corpus Anatomicum

Enciclopedia Sistematica di Anatomia Clinica e Fisiologia Umana Avanzata

1. Sistema Nervoso (SNC e SNP)

Anatomia Strutturale e Topografica

Il sistema nervoso è l'infrastruttura cibernetica primaria del corpo umano, deputata all'acquisizione, elaborazione e trasmissione degli impulsi bioelettrici. Il Sistema Nervoso Centrale (SNC) è protetto dal neurocranio e dal canale vertebrale. L'encefalo è anatomicamente suddiviso in telencefalo (i due emisferi cerebrali, caratterizzati da lobi frontale, parietale, temporale e occipitale), diencefalo (talamo e ipotalamo), tronco encefalico (mesencefalo, ponte, bulbo) e cervelletto. La corteccia cerebrale è costituita da sostanza grigia (corpi cellulari neuronali), mentre la sostanza bianca sottostante ospita i fasci assonici mielinizzati. Il midollo spinale si estende fino alla prima vertebra lombare (L1), da cui si diparte la cauda equina.

Il Sistema Nervoso Periferico (SNP) è il network di cavi di comunicazione. Si compone di 12 paia di nervi cranici (che emergono direttamente dall'encefalo) e 31 paia di nervi spinali. Il SNP si ramifica funzionalmente in componente afferente (sensitiva) ed efferente (motoria). La componente efferente si divide nel sistema somatico, che innerva la muscolatura scheletrica volontaria, e nel sistema autonomo, che regola le funzioni viscerali involontarie attraverso le divisioni ortosimpatica e parasimpatica, dotate di un antagonismo fisiologico essenziale per l'omeostasi.

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Figura: Schema del sistema nervoso centrale e periferico.
Figura 1: Rappresentazione dell'asse cerebro-spinale, organizzazione in lobi corticali e rete del SNP.

Fisiologia della Conduzione e Sinapsi

La fisiologia del neurone si fonda sull'eccitabilità della sua membrana plasmatica, mantenuta a un potenziale di riposo di circa -70 mV dalle pompe sodio-potassio ATPasi. Uno stimolo adeguato innesca una rapida depolarizzazione (ingresso massiccio di ioni Na+), seguita da una ripolarizzazione (uscita di ioni K+). Questo ciclo genera il potenziale d'azione, un impulso elettrico che si propaga lungo l'assone. Nei neuroni mielinizzati, l'impulso "salta" da un Nodo di Ranvier all'altro, aumentando drasticamente la velocità di conduzione (fino a 120 m/s). Giunto al terminale sinaptico, l'ingresso di ioni Calcio determina l'esocitosi di vescicole contenenti neurotrasmettitori (es. glutammato eccitatorio, GABA inibitorio, acetilcolina) nella fessura sinaptica. Questi si legano a recettori specifici sulla membrana post-sinaptica, trasmettendo o bloccando il segnale.


2. Apparato Cardiovascolare

Istologia e Struttura Cardiaca

L'apparato cardiovascolare è un circuito vascolare chiuso. Il cuore è localizzato nel mediastino anteriore ed è avvolto dal sacco pericardico. La sua parete si compone di tre tonache: l'epicardio esterno, il miocardio (strato muscolare contrattile predominante) e l'endocardio interno. La struttura interna prevede due emicuori separati da un setto interventricolare, impedendo il mescolamento ematico. Ciascun lato presenta un atrio di ricezione e un ventricolo di eiezione. Le valvole atrioventricolari (tricuspide e bicuspide/mitrale) e le semilunari (polmonare e aortica) impongono l'unidirezionalità del flusso. L'irrorazione del miocardio stesso è assicurata dalla rete arteriosa coronarica.

La rete periferica si differenzia strutturalmente: le arterie presentano una spessa tonaca media elastica e muscolare liscia per gestire l'alta pressione del sangue in uscita dal cuore. Le vene possiedono pareti più collassabili e valvole a nido di rondine che coadiuvano il ritorno venoso grazie alla pompa muscolare scheletrica. I capillari, composti unicamente da endotelio monocellulare e lamina basale, costituiscono il letto di scambio metabolico.

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Figura: Cuore e grandi vasi.
Figura 2: Sezione coronale del cuore, architettura valvolare e vasi coronarici.

Emodinamica e Ciclo Cardiaco

L'emodinamica si divide in circolo polmonare (sangue deossigenato spinto dal ventricolo destro ai polmoni e ritorno ossigenato all'atrio sinistro) e circolo sistemico (sangue ossigenato eiaculato dal ventricolo sinistro nell'aorta verso l'intera periferia somatica).

Il ciclo cardiaco dura circa 0,8 secondi e si compone di diastole (rilassamento isometrico e riempimento ventricolare) e sistole (contrazione isovolumetrica ed eiezione sanguigna). Il ritmo base è auto-generato dalle cellule pacemaker del nodo seno-atriale localizzato nell'atrio destro. L'impulso depolarizzante viaggia attraverso il nodo atrio-ventricolare, il fascio di His e le fibre del Purkinje, garantendo una contrazione sequenziale e idrodinamicamente efficiente. La gittata cardiaca è regolata dalla legge di Frank-Starling e dall'innervazione del sistema nervoso autonomo.


3. Apparato Respiratorio

Anatomia dell'Albero Bronchiale

L'apparato respiratorio provvede allo scambio gassoso indispensabile per il metabolismo ossidativo mitocondriale. Le vie aeree superiori (fosse nasali, faringe e laringe) filtrano, umidificano e riscaldano l'aria inalata. La trachea, mantenuta pervia da anelli cartilaginei incompleti, si biforca a livello della carena nei due bronchi principali, i quali si arborizzano progressivamente in bronchi secondari, terziari e bronchioli terminali all'interno del parenchima polmonare.

I polmoni, divisi in lobi (tre a destra, due a sinistra per fare spazio al cuore), sono racchiusi all'interno della cavità pleurica. La pleura viscerale aderisce intimamente al polmone, la pleura parietale alla parete toracica; tra le due sussiste un film di liquido pleurico a pressione sub-atmosferica. Il tratto respiratorio terminale è costituito da milioni di acini polmonari, formati dai condotti e dai sacchi alveolari.

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Figura: Apparato respiratorio completo.
Figura 3: Albero tracheobronchiale e ingrandimento microscopico degli acini alveolari.

Ventilazione Meccanica ed Ematosi

La ventilazione polmonare segue la legge di Boyle sui gas perfetti. L'ispirazione attiva abbassa il muscolo diaframma ed espande la gabbia toracica tramite i muscoli intercostali esterni, riducendo la pressione intrapolmonare e richiamando aria. Lo scambio dei gas (ematosi) avviene a livello della sottilissima barriera alveolo-capillare. Gli alveoli sono rivestiti da pneumociti di tipo I (strutturali) e pneumociti di tipo II. Quest'ultimi secernono il surfactante, una miscela lipoproteica vitale che riduce la tensione superficiale, impedendo il collasso alveolare (atelettasia) a fine espirazione.

L'ossigeno diffonde nel plasma sanguigno legandosi ai gruppi eme dell'emoglobina eritrocitaria (formando l'ossiemoglobina), mentre l'anidride carbonica fa il percorso inverso. La dinamica di rilascio dell'ossigeno ai tessuti è finemente regolata dall'effetto Bohr (il calo del pH e l'aumento di pCO2 diminuiscono l'affinità dell'emoglobina per l'O2, facilitandone la cessione nei tessuti periferici attivi).


4. Apparato Digerente

Struttura del Canale Alimentare e Ghiandole

L'architettura del tratto gastrointestinale si fonda su una parete composta da quattro tonache concentriche: mucosa (epitelio assorbente e secernente), sottomucosa (tessuto connettivo contenente il plesso nervoso di Meissner), muscolare (doppio strato circolare e longitudinale, sede del plesso di Auerbach che regola la peristalsi) e sierosa (peritoneo). Il percorso ingloba cavità orale, esofago, stomaco, intestino tenue (duodeno, digiuno, ileo) e crasso (cieco, colon, retto).

Le ghiandole annesse massicce sono il fegato, organizzato in lobuli epatici attraversati dalla triade portale, deputato alla produzione di bile, glicogenosintesi, detossificazione e sintesi di proteine plasmatiche; e il pancreas esocrino, composto da acini secernenti che scaricano enzimi digestivi e ioni bicarbonato nel duodeno tramite il dotto di Wirsung.

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Figura: Tubo digerente e ghiandole annesse.
Figura 4: Tonache gastriche, posizionamento epatopancreatico e sezione trasversale di un villo intestinale.

Digestione Chimica e Assorbimento

Il processo digestivo avvia la demolizione enzimatica dei polimeri. Nello stomaco, le cellule parietali secernono acido cloridrico (creando un pH estremo di 1.5-3.0) e fattore intrinseco, mentre le cellule principali rilasciano pepsinogeno, attivato in pepsina dall'ambiente acido per avviare la scissione proteica. Nel duodeno, il chimo acido viene neutralizzato dal bicarbonato pancreatico. Qui intervengono enzimi formidabili: l'amilasi pancreatica prosegue la digestione dei carboidrati, le lipasi emulsionate dai sali biliari scindono i trigliceridi e proteasi come tripsina e chimotripsina riducono le proteine a peptidi semplici e amminoacidi.

L'assorbimento avviene per mezzo dei villi intestinali e microvilli dell'intestino tenue, una complessa morfologia a "orletto a spazzola" che aumenta l'area di scambio a circa 250 metri quadrati. I nutrienti idrosolubili attraversano la mucosa entrando nei capillari ematici per dirigersi al fegato via vena porta; i lipidi sono invece assemblati in chilomicroni e assorbiti dai capillari linfatici (vasi chiliferi). L'intestino crasso ospita il microbioma saprofita, riassorbe l'acqua residua, condensa le feci e assorbe le vitamine K e B prodotte dalla fermentazione batterica.


5. Apparato Urinario (Escretore)

Anatomia Renale e Delle Vie Escretrici

L'apparato urinario depura l'organismo dalle scorie azotate (urea, acido urico, creatinina) e governa l'equilibrio acido-base e idroelettrico ematico. I reni presentano una sezione differenziata: una regione periferica denominata corticale (dall'aspetto granuloso) e una regione profonda chiamata midollare, strutturata in formazioni coniche dette Piramidi di Malpighi. Le papille renali drenano l'urina nei calici minori e maggiori, che convergono nella pelvi renale. Da qui, gli ureteri incanalano attivamente l'urina verso la vescica grazie alla peristalsi della loro muscolatura liscia. La vescica immagazzina l'urina fino all'espletamento della minzione attraverso l'uretra, dotata di uno sfintere interno involontario e uno esterno volontario.

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Figura: Reni e vie urinarie.
Figura 5: Sezione coronale del rene e dettaglio morfologico e funzionale del nefrone.

Fisiologia della Filtrazione e Sistema RAAS

L'unità morfo-funzionale del rene è il nefrone. Il sangue entra nel glomerulo (una rete capillare ad alta pressione situata nella corticale) dove avviene l'ultrafilitrazione meccanica all'interno della capsula di Bowman. L'urina primitiva prosegue nel tubulo contorto prossimale, dove si verifica un riassorbimento massivo e obbligatorio del 100% di glucosio e amminoacidi e di circa il 65% di acqua e sodio.

Il fluido scende poi nell'Ansa di Henle (scendendo nella midollare), che sfrutta un sofisticato meccanismo di moltiplicazione controcorrente per generare un elevato gradiente osmotico nel tessuto renale. Nel tubulo contorto distale e nel dotto collettore, il riassorbimento finale di acqua è modulato facoltativamente dall'Ormone Antidiuretico (ADH) e dall'aldosterone. In condizioni di ipotensione o scarsa perfusione, le cellule iuxtaglomerulari secernono renina, attivando la cascata del sistema Renina-Angiotensina-Aldosterone (RAAS), inducendo una massiccia ritenzione di sodio e una severa vasocostrizione per ripristinare il corretto volume e pressione ematica arteriosa.


6. Apparato Endocrino

Struttura Ghiandolare Sistemica

Il sistema endocrino opera mediante la secrezione intravascolare di ormoni, molecole di segnale ad azione prolungata. La centralina di comando risiede nel diencefalo: l'ipotalamo esercita un controllo diretto sull'ipofisi (ghiandola pituitaria). L'ipofisi si divide in neuroipofisi (posteriore, che immagazzina e rilascia l'ossitocina e l'ADH prodotti dall'ipotalamo) e adenoipofisi (anteriore, che produce le tropine stimolanti come ACTH, TSH, FSH, LH, oltre a prolattina e ormone della crescita GH).

Le ghiandole periferiche comprendono la tiroide (formata da follicoli), le quattro ghiandole paratiroidi localizzate sulla sua faccia posteriore, le ghiandole surrenali asimmetriche localizzate sul polo craniale dei reni (distinte in una corticale ghiandolare e una midollare di derivazione nervosa), la porzione endocrina del pancreas (Isole di Langerhans) e le gonadi riproduttive.

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Figura: Ghiandole endocrine principali.
Figura 6: Rete topografica delle ghiandole endocrine e assi ormonali di retroazione.

Meccanismi di Segnalazione e Regolazione

L'interazione ormone-recettore dipende dalla natura biochimica della molecola. Gli ormoni peptidici e catecolaminici (idrofili) si legano a recettori transmembrana, attivando una cascata di secondi messaggeri intracellulari (come il cAMP), garantendo una risposta enzimatica ultrarapida. Gli ormoni steroidei e tiroidei (lipofili) attraversano il doppio strato fosfolipidico, si legano a recettori intracitoplasmatici o nucleari e agiscono direttamente come fattori di trascrizione sul DNA genomico cellulare, modificando la sintesi proteica in tempi più dilatati.

La stabilità biologica è assicurata da meccanismi a feedback negativo rigidi. Ad esempio, l'ipotalamo rilascia TRH che stimola l'adenoipofisi a secernere TSH; il TSH giunge alla tiroide ordinando la produzione degli ormoni T3 e T4. L'aumento ematico di T3 e T4 retroagisce su ipofisi e ipotalamo inibendo l'ulteriore rilascio di TRH e TSH. Modelli analoghi governano il controllo glicemico pancreatico (azione antagonista di insulina ipoglicemizzante e glucagone iperglicemizzante) e la gestione dello stress cronico (rilascio di cortisolo surrenale).


7. Apparato Muscolo-Scheletrico (Locomotore)

Istologia Ossea e Struttura Articolare

L'impalcatura biomeccanica del corpo si basa sullo scheletro. Il tessuto osseo si divide in osso compatto (esterno, estremamente denso) e osso spugnoso (interno, formato da una rete trabecolare che ottimizza la distribuzione del carico senza eccessivo peso). A livello istologico, l'osso compatto si organizza in strutture lamellari cilindriche chiamate osteoni, attraversate longitudinalmente dai canali di Havers per il passaggio vascolo-nervoso. Le ossa non sono statiche: l'omeostasi calcica ematica detta il continuo rimaneggiamento governato dal calcitriolo, dalla calcitonina (deposizione) e dal paratormone PTH (riassorbimento mediato dall'attivazione degli osteoclasti).

La motilità è concessa dalle articolazioni diartrosiche (es. ginocchio, spalla). Le epifisi ossee contrapposte sono protette da uno strato di cartilagine ialina ammortizzante e avvolte da una spessa capsula articolare rinforzata da legamenti extracapsulari. La capsula è rivestita internamente dalla membrana sinoviale, la quale secerne il fluido sinoviale viscoso ad azione lubrificante, indispensabile per minimizzare l'attrito meccanico cinetico.

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Figura: Sistema muscolo-scheletrico anteriore.
Figura 7: Morfologia microscopica dell'osteone e architettura del ventre muscolare striato.

Meccanica Contrattile e Unità Motorie

L'apparato muscolare esprime forza attraverso le fibre striate scheletriche polinucleate. Le miofibrille citoplasmatiche sono sezionate trasversalmente in sarcomeri, le microstrutture cinetiche di base delimitate dalle linee Z. L'avvio della contrazione richiede il reclutamento dell'unità motoria (il singolo motoneurone e tutte le fibre muscolari da esso innervate).

Allo scatenarsi del potenziale di placca, il reticolo sarcoplasmatico inonda le miofibrille di ioni Calcio. Il calcio causa uno shift conformazionale della proteina regolatrice troponina, spostando la tropomiosina e liberando i siti attivi sul filamento di actina. Segue la formazione del ponte trasversale (cross-bridge): la testa del filamento spesso di miosina si aggancia all'actina ed esegue il "colpo di forza", una rotazione che trascina il filamento sottile verso il centro della banda A, consumando ATP. Questo processo di scorrimento microscopico genera l'accorciamento macroscopico del ventre muscolare che tira il tendine ancorato all'osso.


8. Sistema Tegumentario

Stratificazione Cutanea e Annessi

L'organo cutaneo rappresenta l'estesa barriera interfacciale tra le delicate strutture viscerali e il mutevole ambiente esterno. L'epidermide, strato avascolare esterno, si articola in cinque strati progressivi: strato basale (profondo, in mitosi attiva, contenente melanociti), spinoso, granuloso, lucido (solo nella cute spessa palmo-plantare) e corneo (superficiale). Durante l'ascensione in questi strati, le cellule cheratinocitiche subiscono la morte cellulare programmata infarcendosi di cheratina, una robusta proteina fibrosa impermeabilizzante.

Al di sotto della giunzione dermo-epidermica risiede il derma, suddiviso in zona papillare e zona reticolare. Esso contiene i plessi vascolari, l'apparato annessiale follicolare da cui emergono i peli, le ghiandole sebacee a secrezione olocrina (producono sebo batteriostatico e idrorepellente) e le ghiandole sudoripare eccrine ed apocrine. L'ipoderma sottostante è formato da fasce di tessuto adiposo adibite all'isolamento termico e immagazzinamento energetico lipidico.

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Figura: Strati della cute.
Figura 8: Sezione tissutale con evidenziazione dell'epidermide cheratinizzata e dei bulbi annessiali.

Termoregolazione e Sintesi Vitaminica

La cute è una struttura dinamica per la termoregolazione sistemica coordinata dall'ipotalamo. L'innalzamento della temperatura interna induce la marcata vasodilatazione dei plessi dermici e l'escrezione di acqua tramite le ghiandole eccrine, dissipando l'eccesso di calore attraverso l'evaporazione osmotica. L'esposizione ai raggi UVB converte il colesterolo cutaneo in pre-vitamina D3 (colecalciferolo), essenziale substrato precursore innescante la sequenza epatica e renale che terminerà con la sintesi di calcitriolo, imprescindibile per il riassorbimento del calcio intestinale. La cute possiede un network recettoriale ramificato composto dai corpuscoli di Pacini, Meissner, Ruffini e terminazioni nervose libere atte a decodificare segnali tattili, pressori, termici e algici.


9. Sistema Linfatico e Immunitario

Morfologia Linfatica e Stazioni Linfoidi

L'apparato linfatico integra due funzioni bio-preservative massime: il recupero volemico dei liquidi interstiziali sversati dai capillari sistemici e la sorveglianza immunitaria profonda. Le venule linfatiche si riuniscono in dotti e tronchi maggiori, culminando asimmetricamente nel dotto toracico e nel dotto linfatico destro, i quali riversano la linfa nelle vene succlavie per la reintroduzione venosa.

L'asse immunitario è ripartito in organi linfoidi primari, responsabili della genesi e selezione clonale: il midollo osseo (formazione di linfociti B e pre-T) e la ghiandola del timo situata dietro lo sterno (sede della maturazione e tolleranza dei linfociti T). Negli organi linfoidi secondari (linfonodi intercalati lungo i vasi, milza nell'ipocondrio sinistro, tonsille e sistema MALT/placche di Peyer a livello mucosale intestinale) avviene l'interazione tra antigeni e cellule di difesa immunitarie stanziali, che montano la riproduzione clonale dei soldati difensivi in risposta all'invasione infettiva.

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Figura: Vasi e organi linfatici.
Figura 9: Circuito di drenaggio linfatico asimmetrico e nodi di filtrazione immunologica.

Immunità Innata e Acquisita Specifico-Adattativa

Le difese si schierano su due fronti. L'immunità innata agisce in tempi rapidissimi tramite fagocitosi aspecifica (macrofagi, neutrofili) e secrezione di linfochine pro-infiammatorie e proteine del complemento che lisano le membrane batteriche.

L'immunità adattativa o acquisita monta risposte letali e specifiche mirate ad antigeni precisi e garantisce la successiva memoria immunologica. Le cellule presentanti l'antigene (APC, come le cellule dendritiche) espongono la frazione antigenica ai recettori T-cellulari avvalendosi del Complesso Maggiore di Istocompatibilità (MHC classe II). Questa sinapsi immunologica attiva i Linfociti T Helper (CD4+), veri registi del campo, i quali secernono le citochine. Le citochine stimolano l'espansione dei Linfociti T Citotossici (CD8+) per l'eliminazione apoptoica diretta delle cellule virali o tumorali, e attivano parallelamente i Linfociti B a differenziarsi in plasmacellule per una drammatica ed esponenziale produzione di immunoglobuline (anticorpi), garantendo il blocco umorale e l'agglutinazione sistemica del patogeno estraneo.


10. Apparato Riproduttore

Morfologia Dimorfica e Gonadi

L'apparato riproduttore presenta una chiara distinzione anatomica tra i sessi ed è finalizzato all'espressione della gametogenesi meiotica (formazione di cellule aploidi) e allo sviluppo gestazionale.

Nel maschio, i testicoli sono sospesi extra-addominalmente nello scroto per garantire la corretta temperatura (inferiore di circa 2°C rispetto al core) necessaria per la spermatogenesi all'interno dei tubuli seminiferi. I gameti maturano nell'epididimo, risalgono attraverso il dotto deferente per poi fondersi con le secrezioni alcaline e fruttosate delle vescichette seminali, della ghiandola prostatica e delle ghiandole del Cowper per strutturare lo sperma, che viene eiettato tramite l'uretra del pene.

Nella femmina, le ovaie endopelviche custodiscono e maturano i follicoli oofori. Le tube di Falloppio presentano fimbrie che catturano l'ovocita post-ovulazione ed offrono l'ambiente ideale per la fecondazione. L'utero possiede un potente strato muscolare liscio (miometrio) e uno strato mucosale fluttuante (endometrio) adibito all'eventuale impianto blastocistico placentare. L'accesso uterino inferiore è sigillato dalla cervice che aggetta nel canale vaginale copulatorio.

apparato-riproduttore
Figura: Apparati riproduttori maschile e femminile.
Figura 10: Organizzazione morfologica di testicoli, ovaie, tube di Falloppio e vie duttali escretrici.

Fisiologia e Controllo Ormonale Meiotico

La spermatogenesi si svolge incessantemente dalla pubertà sotto l'egida asse ipotalamo-ipofisi: l'FSH stimola le cellule del Sertoli (che nutrono gli spermatozoi e formano la barriera emato-testicolare), mentre l'LH stimola le cellule interstiziali di Leydig alla produzione di testosterone.

Il ciclo riproduttivo femminile (ovarico ed endometriale) è un sofisticato fenomeno periodico di 28 giorni diviso in due fasi cardinali. Nella fase follicolare (proliferativa), l'FSH ipofisario porta a maturazione il follicolo primario e lo stimola a produrre estrogeni, che avviano l'ispessimento della mucosa uterina. Un picco improvviso di LH determina lo scoppio del follicolo e il rilascio in tuba dell'ovocita (ovulazione, tipicamente al 14° giorno). L'involucro follicolare superstite nell'ovaio collassa, trasformandosi in corpo luteo. Si entra nella fase luteinica (secretiva): il corpo luteo secerne proattivamente progesterone per mantenere e vascolarizzare massivamente l'endometrio in attesa dell'impianto zigotico. In assenza di trofoblasto fecondato secernente Beta-hCG, il corpo luteo regredisce in corpus albicans, i livelli ormonali steroidei crollano a picco determinando il distacco ischemico dello strato funzionale dell'endometrio, dando luogo al sanguinamento mestruale ciclico.


Atlante degli Organi

Anatomia macroscopica, fisiologia e patologie principali

Cervello

Cervello
Figura: Encefalo umano, vista laterale con solchi e circonvoluzioni.

Anatomia

Il cervello pesa circa 1.3-1.4 kg ed è avvolto da meningi. La corteccia cerebrale è organizzata in lobi frontale, parietale, temporale e occipitale. La sostanza bianca sottocorticale contiene fasci di associazione, commessurali e di proiezione. Strutture profonde includono talamo, ipotalamo, nuclei della base e sistema limbico.

Fisiologia

Integra segnali sensoriali, genera coscienza, linguaggio, memoria e controllo motorio volontario. Il metabolismo è esclusivamente glucosio-dipendente in condizioni basali. La barriera emato-encefalica regola gli scambi.

Istologia

Corteccia a 6 strati. Neuroni piramidali, cellule stellate, glia. Sostanza bianca con assoni mielinizzati. Barriera emato-encefalica con endotelio a giunzioni serrate.

Istologia organo-cervello
Istologia: Istologia della corteccia cerebrale con stratificazione.

Patologie principali

Ictus ischemico/emmorragico, Morbo di Alzheimer, Epilessia, tumori gliali, traumi cranici con commozione cerebrale.


Cuore

Cuore
Figura: Rendering 3D del cuore con atri e ventricoli.

Anatomia

Organo cavo muscolare con quattro camere. Valvole atrioventricolari e semilunari garantiscono flusso unidirezionale. Vascolarizzato da arterie coronarie destra e sinistra.

Fisiologia

Pompa circa 5 L/min a riposo. Il nodo seno-atriale impone il ritmo. La contrazione segue la sequenza atri-ventricoli con fase diastolica di riempimento.

Istologia

Miocardio con fibre striate ramificate, dischi intercalari con gap junction. Nuclei centrali. Tessuto connettivo endomisiale ricco di capillari.

Istologia organo-cuore
Istologia: Miocardio con dischi intercalari.

Patologie principali

Infarto miocardico, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, cardiomiopatie, valvulopatie.


Polmoni

Polmoni
Figura: Schema dei polmoni e albero bronchiale.

Anatomia

Polmone destro trilobato, sinistro bilobato. Unità funzionale è l'acino con alveoli rivestiti da pneumociti I e II.

Fisiologia

Ventilazione e diffusione alveolo-capillare. Surfactante riduce tensione superficiale. Regolazione del pH tramite eliminazione CO2.

Istologia

Alveoli rivestiti da pneumociti I squamosi e II cubici secernenti surfactante. Setti interalveolari con capillari. Bronchioli con epitelio ciliato.

Istologia organo-polmoni
Istologia: Parenchima polmonare alveolare.

Patologie principali

BPCO, asma bronchiale, polmonite, embolia polmonare, carcinoma polmonare.


Fegato

Fegato
Figura: Fegato umano, faccia diaframmatica.

Anatomia

Ghiandola più grande, divisa in lobi. Unità istologica è il lobulo epatico con triade portale. Riceve sangue da arteria epatica e vena porta.

Fisiologia

Sintesi proteica, gluconeogenesi, detossificazione, produzione bile, metabolismo lipidico.

Istologia

Lobuli esagonali con vena centrolobulare. Epatociti disposti in cordoni, sinusoidi con cellule di Kupffer. Triade portale periferica.

Istologia organo-fegato
Istologia: Lobulo epatico.

Patologie principali

Cirrosi, epatite virale, steatosi epatica non alcolica, carcinoma epatocellulare.


Stomaco

Stomaco
Figura: Anatomia dello stomaco e colon.

Anatomia

Sacco muscolare con fondo, corpo, antro e piloro. Mucosa con ghiandole ossintiche.

Fisiologia

Secrezione HCl e pepsinogeno, mescolamento meccanico, svuotamento regolato.

Istologia

Mucosa con fossette gastriche e ghiandole ossintiche. Cellule parietali e principali. Muscularis mucosae ben evidente.

Istologia organo-stomaco
Istologia: Mucosa gastrica fundica.

Patologie principali

Gastrite, ulcera peptica da H. pylori, reflusso gastroesofageo, adenocarcinoma gastrico.


Intestino Tenue

Intestino Tenue
Figura: Illustrazione dell'intestino tenue.

Anatomia

Duodeno, digiuno e ileo. Mucosa con villi e microvilli.

Fisiologia

Digestione terminale e assorbimento di nutrienti, elettroliti e vitamine.

Istologia

Villi rivestiti da enterociti con orletto a spazzola e cellule caliciformi. Cripte di Lieberkühn alla base. Lamina propria con vasi chiliferi.

Istologia organo-intestino-tenue
Istologia: Villi intestinali.

Patologie principali

Celiachia, morbo di Crohn, occlusione, sindrome dell'intestino irritabile.


Intestino Crasso

Intestino Crasso
Figura: Schema del colon.

Anatomia

Cieco, colon ascendente, trasverso, discendente, sigma e retto.

Fisiologia

Riassorbimento acqua, fermentazione batterica, formazione feci.

Istologia

Mucosa priva di villi, con cripte profonde ricche di cellule caliciformi. Muscolare esterna con tenie.

Istologia organo-intestino-crasso
Istologia: Mucosa del colon.

Patologie principali

Diverticolosi, colite ulcerosa, polipi adenomatosi, carcinoma colorettale.


Pancreas

Pancreas
Figura: Pancreas e duodeno.

Anatomia

Testa, corpo e coda. Acini esocrini e isole di Langerhans endocrine.

Fisiologia

Enzimi digestivi e bicarbonato. Insulina e glucagone regolano glicemia.

Istologia

Acini sierosi con zimogeno. Dotti intercalari. Isole di Langerhans pallide con cellule alfa e beta.

Istologia organo-pancreas
Istologia: Pancreas esocrino ed endocrino.

Patologie principali

Pancreatite acuta/cronica, diabete mellito tipo 1 e 2, adenocarcinoma pancreatico.


Milza

Milza
Figura: Anatomia della milza.

Anatomia

Organo linfoide con polpa rossa e bianca.

Fisiologia

Filtrazione ematica, rimozione eritrociti senescenti, risposta immunitaria.

Istologia

Polpa bianca con follicoli linfoidi e arteriole centrali. Polpa rossa con sinusoidi e cordoni di Billroth.

Istologia organo-milza
Istologia: Polpa bianca e rossa splenica.

Patologie principali

Splenomegalia, rottura traumatica, ipersplenismo.


Reni

Reni
Figura: Sezione di rene.

Anatomia

Corticale e midollare con piramidi. Nefrone come unità funzionale.

Fisiologia

Filtrazione glomerulare, riassorbimento selettivo, regolazione pressione e eritropoietina.

Istologia

Corticale con glomeruli e tubuli contorti. Midollare con anse di Henle e dotti collettori. Epitelio cubico semplice.

Istologia organo-reni
Istologia: Corteccia renale con glomeruli.

Patologie principali

Insufficienza renale acuta/cronica, glomerulonefrite, calcolosi renale.


Vescica Urinaria

Vescica Urinaria
Figura: Vescica e uretra.

Anatomia

Serbatoio muscolare con detrusore e trigono.

Fisiologia

Accumulo e svuotamento volontario coordinato.

Istologia

Urotelio di transizione pluristratificato. Lamina propria e muscolare detrusore a fasci intrecciati.

Istologia organo-vescica
Istologia: Parete vescicale.

Patologie principali

Cistite, iperattività detrusoriale, carcinoma uroteliale.


Tiroide

Tiroide
Figura: Tiroide in sede cervicale anteriore.

Anatomia

Due lobi uniti da istmo, follicoli colloidei.

Fisiologia

Produzione T3/T4 che regolano metabolismo basale.

Istologia

Follicoli rivestiti da tireociti cubici, colloide eosinofila centrale. Capillari fenestrati.

Istologia organo-tiroide
Istologia: Follicoli tiroidei.

Patologie principali

Ipotiroidismo, ipertiroidismo di Basedow, gozzo, noduli.


Pelle

Pelle
Figura: Strati della cute.

Anatomia

Epidermide, derma, ipoderma con annessi pilosebacei.

Fisiologia

Barriera, termoregolazione, sintesi vitamina D, sensibilità.

Istologia

Epidermide cheratinizzata stratificata, derma papillare e reticolare con annessi. Ipoderma adiposo.

Istologia organo-pelle
Istologia: Cute con epidermide e derma.

Patologie principali

Dermatite atopica, psoriasi, melanoma, infezioni.


Occhio

Occhio
Figura: Schema dell'occhio umano.

Anatomia

Cornea, cristallino, retina con fotorecettori, nervo ottico.

Fisiologia

Rifrazione e fototrasduzione in segnale nervoso.

Istologia

Retina stratificata: fotorecettori coni e bastoncelli, strato nucleare esterno, plessiforme, cellule gangliari.

Istologia organo-occhio
Istologia: Istologia retinica.

Patologie principali

Cataratta, glaucoma, degenerazione maculare, retinopatia diabetica.


Orecchio Interno

Orecchio Interno
Figura: Anatomia dell'orecchio.

Anatomia

Padiglione, condotto, membrana timpanica, ossicini, coclea e canali semicircolari.

Fisiologia

Trasmissione sonora e trasduzione meccanico-elettrica; equilibrio vestibolare.

Istologia

Organo del Corti con cellule ciliate interne ed esterne su membrana basilare. Stria vascolare.

Istologia organo-orecchio
Istologia: Coclea e organo del Corti.

Patologie principali

Ipoacusia neurosensoriale, otite media, vertigine parossistica, malattia di Ménière.